Posso decidere come congedarmi dalla vita?

DAT E diario delle volontà funerarie: strumenti di consapevolezza, espressione di libertà e gesto d’amore.

Vi è mai capitato di perdere qualcuno all’improvviso e non sapere quali fossero le sue volontà? A me è successo quando ho perso mio padre. Dolore, incredulità e smarrimento, intrecciandosi tra loro, hanno sovrastato la lucidità e offuscato la razionalità necessaria per porgli domande mirate che esonerassero me e i miei familiari dal prendere decisioni importanti che ancora oggi restano dei “chissà se e chissà come” aperti.

Probabilmente la conoscenza delle DAT, ovvero le disposizioni anticipate di trattamento, e la possibilità della pianificazione condivisa delle cure, ci avrebbero aiutati non poco. In Italia, però, si legge sui report di settore, questa possibilità è conosciuta solo dal 19% della popolazione ed è per questo, che ad oggi, ogni volta che ne ho la possibilità, divulgo questa informazione, parlando dell’esistenza della legge n°219 del 22/12/2017, che regolamenta il Consenso Informato e le Disposizioni Anticipate di Trattamento.

Questa legge permette, concretamente, nel caso in cui in futuro ci si trovasse nelle condizioni di incapacità ad esprimerle, di mettere su carta il vostro volere circa consenso o rifiuto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche. In altre parole, dandovi voce, vi riconosce, il diritto di poter decidere per voi stessi, quando ancora avete possibilità di farlo, garantendovi la stessa libertà di scelta che avete avuto in vita, gli stessi diritti e l’uguale dignità anche in previsione di una futura malattia e morte.

Alle “Disposizioni anticipate di trattamento” si aggiunge un ulteriore strumento che si pone come manifesto di consapevolezza, rispetto e amore verso voi stessi e chi amate; sto parlando del “Diario delle volontà funerarie”, di cui vi parlerò in un prossimo articolo.

Mediante la possibilità libera e personale di esprimere le vostre decisioni in merito a come affrontare la malattia e la successiva dipartita, dispenserete chi amate dal dover fare scelte difficili e strazianti al vostro posto. Al contempo, nell’attuare le vostre volontà, chi vi ama potrà avere il conforto di avere esaudito e applicato i vostri desideri e potrà iniziare il lento, lungo e faticoso, percorso di elaborazione del lutto, libero dal peso di eventuali sensi di colpa al pensiero di una scelta non in linea con il vostro essere e volere.

In quest’ottica DAT e Diario delle volontà funerarie si trasformano in un ultimo e toccante regalo d’amore del defunto verso chi rimane e di chi rimane verso il defunto.

Maria Rita Buccafusca